
Giovedi 1 Luglio è iniziata la rassegna di Monfort in Jazz 2010, come tutti gli anni si svolge all' auditorium Horzowsky intitolato in memoria del famoso pianista, una parte della piazza del nucleo storico di Monforte, piccolo anfiteatro dall'acustica perfetta.Il festival non poteva iniziare nel migliore dei modi con l' enfant prodige Joe Bonamassa, chitarrista, compositore, cantante, classe 1977, artista talentuoso tantochè a 9 anni conosceva tutto il repertorio di Stevie Ray Vaughan a memoria e a solo 12anni partecipava ad un tour con B:B King, ora duetta con Eric Clapton alla Royal Albert Hall (prestigioso teatro inglese) ed è anche menbro onorario della Blues fondation. Se devo essere sincero non conoscevo molto di Joe Bonamassa, anzi mio malgrado non l'ho conoscevo affatto, ho colto l'occasione ritornando dalla Liguria per andare a vedere il concerto. Monforte è immerso nelle langhe pieno di cantine e nel mese di Luglio anche di musica da intenditori, sono arrivato alle 20,00 c.ca e c'era ancora tutto il tempo di mangiare un boccone prima della performance e allora mi fermo in un bar per mangiare un panino, ma non sono fortunato perchè non servono panini alchè il barista molto gentile mi indica un altro locale e mi chiede, "sei quì per il concerto" gli rispondo"sì" "e come é?" "Se devo essere sincero non lo so, non conosco molto dell'artista" lui ribattè "te lo chiedo perchè oggi è venuto un gruppo di ragazzi ed erano ansiosi di vederlo suonare" rispondo "sicuramente hanno ragione dalle recensioni che ho letto sarà sicuramente un grande spettacolo ". Dopo aver mangiato un petto di tacchino alla piastra e un bianco con le bollicine nel locale indicatomi dal gentile barista mi dirigo verso l'auditorium, dalla piazza dove ho parcheggiato il kangoo, si va tutto in salita fino a quando la lingua non ti tocca perterra e arrivi alla cassa con il fiatone per comperare il biglietto, di li in poi un sospiro di sollievo, una boccata d'aria, una sigaretta e via passi sotto un portico e ti ritrovi davanti la chiesa e sulla destra si iniziano a intravedere gli ultimi posti della platea dell' auditorium. Giusto il tempo per un bisognino e mi ritrovo seduto, lì davanti al palco dove tra poco si esibirà Joe Bonamassa. La prima cosa che mi salta all'occhio è la rastrelliera dove sono collocate le chitarre che suonerà l'artista almeno una decina, 4 Gibson Les Paul (Joe è sponsorizzato da Gibson), una doppio manico, 2 luke, una 335, una Flying V, un explorer, una chitarra acustica di marca sconosciuta, sicuramente di fattura artigianale preparata apposta per lui. E come d'incanto eccolo arrivare da dietro il palco, con i suoi immancabili occhiali scuri, giacca a righe jeans e stivali, si presenta con la chitarra doppio manico ed inizia il concerto con "The ballad of John Henry" brano dell'album omonimo realizzato nel 2009, un paio di accordi è parte con la sua voce graffiante. intonata e molto piacevole da ascoltare, già dal primo pezzo ci fà capire come sarà il concerto. Il chitarrista è dotato di grande preparazione tecnica nonchè di raffinetezza nell'esecuzione ed è alla costante ricerca di nuovi suoni, nel suo spettacolo ha utilizzato tutte le chitarre a sua disposizione tirando fuori da ognuna di esse dei gran suoni che riesce a controllare con la registrazione del volume, compresa quella acustica con la quale ha improvvisato un brano che è durato non meno di 5 minuti e dove ci ha fatto ascoltare sonorità spagnoleggianti con riferimenti al flamenco. Tornando al repertorio del concerto l'artista ha eseguito molti suoi brani compresi quelli dell'ultimo album "Black rock" dove ha ripreso cover di gruppi quali i Led Zeppelin "Steal Your Heart Away" e ancora riff come "spectrum di Billy Cobham o "Perfect Stranger dei Deep Purple. Joe Bonamassa si è dimostrato all'altezza della sua fama. dove molti dei suoi colleghi lo ritengono uno dei migliori chitarristi al mondo, facendo divertire le oltre 500 persone che hanno assistito al concerto, compreso me che ho acquisito nel mio bagaglio musicale un altro grande musicista compositore. Monfort in Jazz, continua domani 10-07 con la data del chitarrista Brad Mehldau e per i prossimi concerti vi rimando al sito della rassegna - MONFORTE IN JAZZ













