Siamo stati qualche giorno off-line a causa di un problema "tecnico". Ringraziamo Sergio, Sam e Doxaliber per l'importante aiuto :-)
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Con il 2010 il Tour Music Fest, il contest presieduto da Mogol, si fa in 4 per la musica emergente: 4 categorie in gara, Tour per i vincitori in 4 nazioni Europee, 4 concerti live nelle maggiori piazze italiane e soprattutto 4 etichette discografiche che arricchiranno la rosa dei premi, mettendo in palio ben 4 contratti discografici.
Il piu’ grande contest italiano della musica emergente insomma non si ferma e anzi cresce con partner di rilievo, con Radio Lattemiele, Match Music, Rusty Record, Gem Record, Alfa Music e CNI, e con l’introduzione di un nuovo premio interamente dedicato a chi suona: il Premio Miglior Musicista.
4 le categorie dunque - Original band, Interpreti e Cover band, Cantautori, Musicisti - per un festival che vuole rivolgersi veramente a tutti, coinvolgendo direttamente le case discografiche, le radio ela televisione, pedine importanti per la produzione e promozione di un artista.
Se il Tour Music Fest e’ sempre stato aperto a tutte le proposte infatti, dal pop al cantautorato, dal metal allo ska, dal rock al crossover, passando per l’elettronica e il reggae, quest’anno il gioco si fa piu’ grande, andando a coinvolgere le etichette discografiche specializzate sui diversi generi, per dare una possibilita’ a tutti, senza pregiudizi e limiti di gusto…
A proposito di gusti e novita’, ecco inserirsi nella giuria 2010 anche Loretta Martinez, con un premio assegnato direttamente da lei -una borsa di studio presso la VMS Italia - che si va ad aggiungere ai gia’ interessanti premi (borsa di studio al CET di MOGOL, Produzione Video Clip qualità MTV, tour italiano ed europeo di concerti) assegnati da Mogol, presidente di giuria, e dagli altri componenti della ormai stranota commissione artistica: Luca Pitteri, Rusty Record, Radio Lattemiele, Giampaolo Rosselli, Franco Fasano, Sandro Comini, Robert Steiner e tanti altri.
Per non parlare del Premio Discografia, in collaborazione con la Rusty Record, Gem Records, CNI music e Alfa Music, che assegneranno ben 4 contratti discografici, e il Premio Videoclip, che ha visto nelle edizioni precedenti protagonista tra gli altri Jacopo Ratini vincitore Tour Music Fest 2008 con “Studiare, lavoro, pensione e poi muoio” prodotto dal Tour Music Fest, quest’anno al Festival di Sanremo.
E mentre i vincitori delle scorse edizioni riscuotono i primi successi, la quarta edizione del festival della musica emergente piu’ noto d’Italia si apre ufficialmente per trovare e dare spazio alle nuove leve 2010…
Per info: www.tourmusicfest.it
Dal 17 al 20 febbraio 2010 si svolge a Napoli, presso l'Istituto Francese Le Grenoble (Via F. Crispi, 86), la dodicesima edizione del festival del cortometraggio ‘O Curt, un’iniziativa dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli – Servizio Giovani, ideata e organizzata dalla Mediateca Santa Sofia con la collaborazione dell’Associazione Culturale FILMapART e di UNISO Onlus
Accanto al concorso – con numerosi film provenienti dall’Italia e dall’Europa – e alle differenti sezioni in programma (Videoclip, a cura della rivista “Freakout magazine”; Educational, a cura dell’Associazione “Il Cerriglio” con un evento dedicato all’Associazione Punta Corsara dal titolo “La foce delle notizie”; sezione sul tema del Lavoro, in collaborazione con la UIL; sezione sul tema delle Migrazioni; Vetrina Europa: Spagna, in collaborazione con l’Istituto “Cervantes”), ‘O Curt 2010 ospiterà una ricca sezione dal titolo “Il cinema e Napoli”, che includerà nel corso dei quattro giorni la proiezione in anteprima di un film prodotto dall’Istituto di cultura francese “Le Grenoble”, dal Trip e dalla Mediateca S. Sofia, dal titolo “Nata Iurnata” di Sung-A Yoon; la proiezione di rari trailer di film partenopei degli anni Cinquanta; la proiezione del documentario “Strade di Napoli” del maestro Dino Risi, restaurato dalla Cineteca Nazionale; la presentazione del volume “Napoli una città nel cinema” a cura della Biblioteca Universitaria di Napoli; lo spettacolo “Napoli città da film”, per la regia di Valentina Abussi; il film di Antonello Matarazzo “Latta e cafè” sull’artista Riccardo Dalisi; una retrospettiva dedicata al gruppo di videomakers napoletani “The Jackal”.
Per il secondo anno consecutivo, ‘O Curt ospiterà il ciclo di seminari sulla comunicazione audiovisiva breve rivolti agli studenti universitari, realizzati in collaborazione con l’associazione “Altanur” e dedicati quest’anno al linguaggio del documentario. Come di consueto, il Centro Cinema Città di Cesena allestirà la mostra fotografica “Cliciak” sui fotografi di scena del cinema italiano, insieme alla mostra fotografica “Set partenopei. Cinema e televisione a Napoli e dintorni”.
E ancora: la proiezione del film “Ciao” di Yen Tan, a cura dell’associazione I-Ken e del festival “Omovies”; la proiezione in anteprima nazionale del documentario “Dalla fuga all’attesa” di Carmen Tè, che sembra preconizzare i fatti di Rosarno.
Il festival ‘O Curt avrà luogo negli spazi dell’Istituto di cultura francese “Le Grenoble”, dell’Istituto “Cervantes”, all’interno dello spazio polifunzionale TRIP e al PAN.
La Redazione di FREAKOUT MAGAZINE, curatrice delle Sez. Videoclip musicali, ha selezionato 13 videoclip; tra oltre i sessanta arrivati, che verranno proiettati il 19 Febbraio dalle ore 22.00 presso il TRIP (via Martucci) con relativo approfondimento/intervista ai protagonisti dei clip.
Suoneranno dal vivo in set acustico Denise e gli Abulico, con inizio ore 22.30 ed ingresso libero.
Per informazioni (solo sulla sezione “Videoclip”): Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per informazioni generali
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oppure 081/7953183
www.ocurt.org
Pronti per un post ricco di tanta retorica e luoghi comuni come una classifica? No? Bhè peggio per voi perchè anche per quest'anno vi dovrete sorbire la mia lista dei dischi preferiti dell'anno passato.
Prima di arrivare al fatidico "... and the winner is ..." vi tedierò con alcune considerazioni personali. Nella classifica rientrano tutti quei lavori chi mi hanno emozionato e, fatto strano, sono molti più di quelli che mi aspettavo prima di scartabellare fra le playlist. Nessun miracolo e, probabilmente, nessuno fra i miei preferiti passerà alla storia ma, come per il buon vino,
serve del tempo alla musica per farsi apprezzare.
Il 2009 lo ricorderò come l'anno della musica italiana: non ho mai sentito tanti dischi così belli, imperdibili, internazionali. Ringraziamo la crisi allora giacchè nei momenti di grande difficoltà gli artisti sentono la necessità di manifestare il proprio ed il nostro disagio e a dirla tutta più che di quella economica si canta di diritti negati, di solidarietà latitante, di arroganza del potere, di coscienze sporche, di nostalgia dei tempi passati.
Il governo italiano ha chiuso in bellezza il 2009 con un bel regalo per la SIAE: il 30 dicembre il ministro alla cultura Bondi ha firmato un decreto che determina l'entità degli importi da versare alla SIAE del compenso per copia privata.
Sin qui nulla di nuovo se non fosse che oltre ai CD, DVD ed altri supporti vergini, già contemplati, sono stati aggiunti al paniere i cellulari (0.90€/ cad) ed i computer (1.90€/cad se sprovvisti di masterizzatore e 2.40€/cad con masterizzatore).
Gli importi indicati dovrebbero essere a carico di produttori ed importatori. Con questo decreto si prevede che la SIAE potrà godere a partire da gennaio 2010 di un extra gettito di circa 200 milioni di euro l'anno (non male come regalo, no?).
Il ministro Bondi e la SIAE, dopo le polemiche dei giorni scorsi, ci tengono a precisare con fermezza che questa non è una nuova tassa.
Eccoci qua a tirare le somme delle migliori uscite musicali dell’anno, ormai sta diventando una bella consuetudine.
Mi piacerà tra qualche mese vedere quali, tra i dischi che personalmente ho decretato migliori della stagione, verranno ricordati ancora e ascoltati da una solida e ben più ampia parte del pubblico.
Prima di stilare la nuda classifica devo ancora fare alcune premesse: per qualche motivo che nemmeno io so spiegare, mi aspettavo di più dal 2009 e quindi ho avuto parecchi dubbi e perplessità nel fare la classifica. Mi ha aiutato in questa impresa un bel film che recentemente ho visto e mi sento di consigliarvi: I Love Radio Rock.
Nel 1966, il periodo più straordinario per il pop britannico, la BBC faceva ascoltare solo 2 ore di rock and roll alla settimana mentre una radio privata, da una nave al largo della Gran Bretagna, ne trasmetteva per ben 24 ore al giorno, e 25 milioni di persone, più di metà della popolazione britannica, ascoltava questi pirati ...
Ci sono film che riescono ad essere più di quel che si propongono I Love Radio Rock è uno di questi. Memorabili le scene dove decine, centinaia di dischi a 33 e 45 giri, che galleggiano nell’acqua, affondano, riemergono, fluttuano e non solo (o non tanto) perché sono scene che potrebbero fare del male ad ogni vero appassionato di musica.
DoxaLiber, Inteoria, Punto Informatico, Entropia Clinica, Zeus News, MadSem, Cantina Sociale, Tnt-Audio, Essere Disgustosi*
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2 Febbraio 2010. E' morto Vic Chesnutt, aveva 45 anni, si sospetta overdose. At the cut è il suo ultimo lavoro, per altro disco di rara bellezza