Avevamo lasciato la band di Robert Fisher un paio di anni fa con l'ottimo let it roll [2006] che rispetto alla loro produzione folk "classica" raccoglieva anche episodi rock, assenti nel nuovo Pilgrim road.
L'aria che si respira è più intimista e tormentata: le coordinate sono quelle di Nick Cave, Antony and the Johnsons e David Sylvian.
Robert Fisher ha una voce incredibile, vale ancora l'esempio degli artisti citati, e da sola è in grado di polarizzare l'attenzione dell'ascoltatore: come dire che sarebbe strepitoso anche ascoltarlo fischiettare sotto la doccia, ma penso dipenda anche dal Karma che emana.
Pilgrim road è un disco bello e piacevole, si apprezza senz'altro meglio su un impianto hi-fi se no si rischia di perdersi gli arrangiamenti di archi e fiati che alleggeriscono il tutto rendendolo intrigante quanto un album dei Rachel's.
Ed il folk allora, verrebbe da dirsi, che ci azzecca? Inizio a chiedermelo anche io ...
Lucalosvizzero
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