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Suonati

Electro

ANTONIO FORCIONE - Tears of Joy - 2005

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Chitarrista e compositore, Antonio Forcione è uno dei musicisti più versatili d'Europa, la sua tecnica personale supera il linguaggio armonico-melodico e ricerca a fondo nuove sonorità lasciando così un'impronta che lo rende unico, la sua bravura e dovuta anche a saper ben orchestrare la sua musica, che non ha una collocazione ben precisa perchè può spaziare dal Jazz alla New Age allo tsiganismo di brani come Waltz for Django atmosfere d'incanto che portano l'ascoltatore a toccare il cielo con un dito, riconosciuto a livello.

Mondiale il virtuoso chitarrista ha collaborato con molti artisti di fama Mondiale, quale Bireli Lagrene la bravissima vocalist Rossana Casale, il percussionista indiano Trilok Gurto e tanti altri.

Milestones

 

APPARAT - Walls - 2007

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Occhi socchiusi, un buon sigaro, due, meglio tre dita di Black & White e Walls in sottofondo: l'ascolto ideale per una serata tranquilla e rilassata. Abusate pure del volume perchè l'idea è quella di muoversi al suo ritmo facendo il minimo sforzo.
Parliamo di uno strano incrocio di dance ed elettronica, che compongono la struttura, su cui innestare temi dal gusto pop.

Fra le collaborazioni da segnalare le voci di Thom Yorke (Radiohead) e Raz Ohara
Dello stesso Dj tedesco Sascha Ring, Aka Apparat e co-fondatore dell'etichetta Shitkatapult, ho anche apprezzato l'ottimo Orchestra Of Bubbles [2006] in duo con Ellen Allien.

Kaisersouza, Lucalosvizzero

 

ANTON FIER - Dreamspeed / Blind Light - 2003

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In più occasioni ho sottolineato la mia scarsa competenza in materia di musica elettronica, questo però non vuol dire che non la apprezzi, anzi. Se poi parliamo di confini non ben definiti, di personaggi "strani" come il batterista Anton Fier (ex Pere Ubu) e della Tzadik casa discografica di John Zorn, allora mi butto senza remore.

Dreamspeed e Blind Light sono due album degli inizi degli anni '90 ristampati nel 2003: fanno parte del progetto le cantanti Phew e Makino Kazu (Blonde Redhead), i bassisti Bill Laswell e Bootsy Collins, il chitarrista Buckethead.

I nostri toccano dal trip hop all'ambient riuscendo a rimanere ben ancorati ad un linguaggio bello corposo come quello del rock.
In due parole direi visionario e suonato sino all'ultima nota: vedere l'incredibile solo di basso appena percepibile in The absence of Time

Covertino, Lucalosvizzero

 

THE PORTER PROJECT - The Porter Project - 2004

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Sono passati almeno 30 anni da quando iniziai ad ascoltare Musica, Musica di tutti i generi e di tutti i Colori, è quindi difficile per me trovare nuovi Sounds che soddisfino le mie orecchie, nuovi artisti che lascino una traccia quando li ascolti, che ti facciano conoscere nuovi orizzonti musicali.

 

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