Dopo un'intensa quanto proficua attività live, la band nostrana degli HeartQuake esordisce in campo discografico con la pubblicazione del primo mini CD "Cover to discover".
Come preannunciato dal titolo, i cinque brani contenuti sono rivisitazioni di Status Quo, Thin Lizzy, Green Day; nella playlist anche la ballata popolare Calant de Vilafrancha, un classico in cui si sono misurati anche in maniera trasversale artisti dai Lou Dalfin alla metal band dei Lou Quinse. Sin dal primo ascolto colpisce il sound del tutto personale, quasi un marchio di fabbrica: i nostri hanno trovato il difficile punto di equilibrio fra la delicata sezione degli archi (Alessandra Torchio e Geko ai violini) e quella ritmica di matrice smaccatamente punk (Simun al basso e Nanys alla batteria).
Con un tale motore si aprono ampie prospettive dove tutto diventa possibile: puoi punkizzare il folk o sporcare il blues senza ammiccare a nessuno. Al duo voce (Ivan Mondo) e chitarra (Luca Red Viazzi) spetta il compito tutt'altro che semplice di raccogliere le fila ed aprire la strada nelle composizioni. Il disco mi ha colpito: dovendo proprio esprimere delle preferenze, propendo sia per l'energia che trapela in tutte le cinque tracce sia per quel sano nervosismo che rende tutto dannatamente reale.
Lucalosvizzero
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