Se non ci fossero bisognerebbe inventarli! Il precedente Little lucid moments, pur essendo all'altezza della produzione della band norvegese, ho sempre pensato essere un pò tedioso, per cui ero curioso di sentire dove avevano intenzione di andare a parare con il nuovo disco.
Heavy Metal Fruit nasce dalla vocazione innata della band a jammare ed è l'unico dato su cui mi espongo perchè il resto è tutto da codificare.
Nei sei episodi convivono il progressive, lo stoner, l'hardrock, lo spacerock, la psychedelia, l'indie pop, il rock blues '70, il funky ma provate voi a metterci un ordine se ci riuscite.
Per intenderci X3 parte teso e veloce come un pezzo degli Mc5 poi proprio quando sul finale ti aspetti una esplosione alla "Kyuss" i nostri se ne escono con un ritmo funky di basso e tromba che cresce all'infinito, realizzando un incredibile muro sonico.
Il resto è tutto da scoprire: come inizio dell'annata musicale io sarei già servito :-)
Lucalosvizzero
Motorpsycho - The Bomb-Proof Roll And Beyond






I
L'ultima creatura dei Pearl Jam è da qualche settimana nei negozi ed è giunto il momento delle considerazioni. Avevano già avvertito fans e critica che il nuovo lavoro non avrebbe modificato il loro sound, come dire "non aspettatevi nulla di nuovo", ed ancora: "spetta a qualcun'altro innovare, noi abbiamo già dato".
Farm ha dominato la playlist (mia e di Lixia, suo malgrado) per gran parte di questa torrida estate: è giunto il momento di trarre qualche conclusione.
Questo è il quarto album per i Q.O.T.S.A., super band fondata da Josh Homme (l'anima dei Kyuss, fautore delle Jam delle Desert Sessions) e Mark Lanegan (cantante degli Screaming Trees e solista). Rappresenta un ulteriore passo in avanti nello sviluppo di quel genere definito come "stoner" (psichedelia + suono anni '70 + "suono del deserto"), nato con i Kyuss, arricchito dall'incredibile voce di M. Lanegan.


