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Windows 7 la panacea di tutti i mali?

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Windows 7 la panacea di tutti i maliIl 22 ottobre è uscito l'erede di Vista: Windows 7. Il nuovo s.o. di casa Microsoft è carico di aspettative a partire dal difficile compito di riuscire là dove il suo predecessore ha fallito: convincere gli utenti (tutti gli utenti) che non conviene cercarsi delle alternative, come migrare verso GNU/Linux o Mac.

La rete e la stampa in generale l'hanno accolto molto bene ma ho notato che spesso sono stati citati dati non del tutto corretti, creando luoghi comuni che potrebbero indurre in errore gli utenti.



Il primo che mi viene in mente è legato alle prestazioni: "è molto più veloce di Vista". E' falso perchè il motore (kernel) è lo stesso di Vista. Il miglioramento delle prestazioni è dell'ordine del 10-15% grazie all'ottimizzazione del codice (Vedi i test di InfoWorld). La filosofia "costruttiva" del kernel è invariata, ne consegue che il calo di prestazioni del sistema operativo dopo alcuni mesi è un fatto che permane, come per i predecessori di 7, specialmente all'aumentare delle applicazioni installate.



Altra affermazione pericolosa: "maggiore compatibilità hardware". E' da considerarsi vera se riferita al nuovo hardware ma falsa per quello più datato. La regola, sempre per il discorso del kernel, è: se non ci sono i driver per Vista non ci saranno nemmeno per 7. Il problema è legato alla compatibilità delle periferiche e non alla buona volontà degli sviluppatori.



Si continua con: "7 può gestire sino a 8Gb di memoria" (prospetti informativi pubblicati in rete). Questa è un'altra di quelle affermazioni pericolose e merita di essere analizzata a fondo.
I nuovi computer sono equipaggiati in gran parte con 4Gb di ram ma i sistemi operativi a 32bit ne sfruttano soltanto 3.2Gb. Per poter sfruttare appieno i 4Gb (o superiori) è necessario utilizzare un sistema operativo a 64bit (se il processore è compatibile) (*).
Il limite è nativo ed è dovuto alla sturttura del codice. E' possibile aggirare il problema con la tecnologia PAE, supportata da molti processori e implementata in Windows 7 32bit, come in Vista e Windows xp (sp.2), ma il processore è sottoposto ad una dose aggiuntiva di calcoli con conseguente calo di prestazioni.
Nonostante questa forzatura ogni singola applicazione potrà sfruttare al massimo i fatidici 3.2Gb. Per quanto appena esposto la scelta del tipo di sistema (32 o 64bit) è di importanza fondamentale.
La versione di Windows 7 a 64bit parrebbe la scelta ideale, specialmente se rivolta al futuro, ma rimane il nodo delle applicazioni native a 64bit che sono veramente poche (Autocad, Photoshop e pochi altri). E' possibile installare gran parte delle applicazioni a 32bit (versioni di Autocad successive alla 2008 escluse) che però vengono "emulate" con perdita di prestazioni del sistema. I driver installabili sono solo quelli nativi a 64bit, elemento da non sottovalutare. Allo stato attuale l'utente Microsoft deve compiere una scelta fra due soluzioni dense di copromessi e le conseguenze saranno valutabili solo fra qualche tempo. Non si può escludere che Microsoft e le software house scelgano di puntare sui sistemi ormai obsoleti a 32bit ancora per molto tempo per poi realizzare un salto netto verso i 128bit (indiscrezioni su Windows 8 e 9).

Se può consolare gli utenti Mac non sono messi in maniera tanto differente: usano processori Intel. L'unico sistema, rivolto agli utenti finali, pienamente supportato e nativo per i 64bit è GNU/Linux:
ogni distribuzione ha una release con kernel a 64bit (Ubuntu, Kubuntu, Opensuse, Debian,....)



"E' possibile utilizzare il vecchio software di Windows XP". In parte è vera ma si deve avere una licenza di Windows 7 almeno Professional (l'Home Premium è esclusa), il computer deve essere compatibile con la tecnologia Intel-VT o AMD-V. Per far funzionare i vecchi programmi si utilizza una applicazione chiamata Windows XP-Mode abbinata a Microsoft Virtual Pc. In pratica stiamo parlando della virtualizzazione di Xp, tecnica assai nota a chi utilizza i prodotti gratuiti di VmWare o di Sun (Virtualbox) che però non si limitano al solo Windows Xp. Il vantaggio dell'Xp-mode è che se si ha una licenza originale di Windows 7 si ha diritto anche ad una licenza Windows Xp.

Lucalosvizzero


(*)sullo stesso computer un sistema operativo a 64bit è più performante di uno a 32bit anche se l'uso della memoria è leggermente superiore (20-25%)

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Novembre 2009 13:59 )  

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