
La rete e la stampa in generale l'hanno accolto molto bene ma ho notato che spesso sono stati citati dati non del tutto corretti, creando luoghi comuni che potrebbero indurre in errore gli utenti.




La rete e la stampa in generale l'hanno accolto molto bene ma ho notato che spesso sono stati citati dati non del tutto corretti, creando luoghi comuni che potrebbero indurre in errore gli utenti.

Arrivano in Italia i GONG, una delle band storiche del panorama britannico, in particolare della scena di Canterbury, fondata da Daevid Allen e Gilli Smith in Francia, nei caldi mesi che seguirono il maggio ‘68.
In breve tempo la band si affermò come una delle più popolari in Francia, divenendo anche un fenomeno sociale, alla stregua di band come i Grateful Dead. La band torna ora a celebrare i circa 40 anni della sua articolata e complessa storia con una formazione di 7 elementi sul palco, che include gran parte dei membri storici della band: oltre ai due fondatori, Daevid Allen (voce e chitarra) e Gilli Smyth (voce e “space whisper”), anche Steve Hillage (voce e chitarra) e Miquette Giraudy (voce e sintetizzatore), unitisi alla band nel 1973-74.

Giovedì 15 ottobre alle 21.30 al The Beach, storico club dei Murazzi di Torino, la cantautrice astigiana Elisa Casile presenterà il suo videoclip “Pensiero costante”, realizzato dalla casa di produzione torinese Fotogramma 25 con la regia di Fabrizio Lussu.

L'ultima creatura dei Pearl Jam è da qualche settimana nei negozi ed è giunto il momento delle considerazioni. Avevano già avvertito fans e critica che il nuovo lavoro non avrebbe modificato il loro sound, come dire "non aspettatevi nulla di nuovo", ed ancora: "spetta a qualcun'altro innovare, noi abbiamo già dato".
Il disco, viste le premesse, è più che coerente, anzi sin troppo coerente. Backspacer continua il discorso intrapreso dalla band con l'omonimo Pearl jam (2006). La base è ancora una volta un rock stilisticamente impeccabile, anzi perfetto. Ed il grunge? Qualcosa forse si sente ancora ma poca roba, comunque ancor meno del precedente.
L'uso di un sound più "universale" (il rock) non mi è sufficiente ad assolvere e giustificare la band: così è troppo ed è troppo comodo. A tratti emergono citazioni dell'a.o.r. anni '80 dei Journey (*), ma stiamo scherzando? Mi scandalizzo perchè con il grunge quell'aor rappresentava il modello musicale da demolire, il conformismo per eccellenza.
Megadeth - Endgame
MegaDave (aka Mustane) è parte fondamentale della scena trash metal ormai da un pò, eppure l'entusiasmo non pare venirgli meno. Sta benone e si sente: le composizioni sono ok, le sue parti di chitarra sono ok, le idee ci sono anche se alcune sono rielaborazioni di materiale ben noto ai fans. ll problema è il resto della band (nuova): "bravi ma senz'anima".
Evito volutamente il paragone con gli eterni rivali Metallica ed il loro ultimo lavoro Death Magnetic ma sappiate che preferisco ampiamente Endgame. Questione di onestà "intellettuale" direbbe qualcuno.
The Bloody Beetroots - Romborama
Romborama è stato il disco del mese di Rumore (settembre). The Bloody Beetroots sono un duo italianissimo che si muove agilmente fra l'elettronica, la house e l'hip-hop. Come ormai già saprete non è il mio genere ma non posso non ammettere che i nostri sono geniali. La cosa che mi ha colpito di più è il loro "piegare" con sapienza, in alcuni brani, la musica classica alle ritmiche elettro. Vi segnalo che c'è anche lo zampino di Steve Aoki.

Ospiti della serata i giovanissimi Panpers, che giocano in casa, anche loro nel cast di Colorado.
DoxaLiber, Inteoria, Punto Informatico, Entropia Clinica, Zeus News, MadSem, Cantina Sociale, Tnt-Audio, Essere Disgustosi*
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