
Si può ascoltare la musica in "alta fedeltà" usando il computer come sorgente da collegare all'impianto stereo? Sino a poco tempo fa avrei detto di no a causa della bassa qualità del suono in uscita dalla scheda audio, poi però, leggendo articoli interessanti, in particolare nel forum di Ubuntu (very thanx ad Alessandro Pedarra), mi sono dovuto ricredere.
Vi avverto sin da ora che i fattori in gioco sono davvero tanti ed alcuni mi tocca approfondirli: cercherò di annoiarvi il "giusto", diciamo in due puntate, oggi parliamo dell'"hardware".
Sulla comodità del computer come jukebox direi che non ci sono dubbi: è il sogno di qualsiasi appassionato avere tutta la collezione musicale a portata di un unico click, senza contare poi le copertine, i titoli, i testi, le info dei concerti, le biografie e le comode playlist.
In passato avevo collegato l'uscita analogica della mia scheda audio (ad esempio quella che va ai diffusori per capirci), una Terratec DMX 6fire 24/96, all'ingresso AUX dell'amplificatore dello stereo ma, nonostante il prodotto fosse ai suoi tempi uno dei migliori, riscontravo problemi molto fastidiosi come l'alto rumore di fondo ed il suono sbilanciato specialmente sulle medie frequenze. La causa è da imputarsi alla qualità dei componenti (non pensati per l'hi-fi) ed ai campi elettrici che si generano nel computer ed influiscono in maniera determinante sul suono quando viene convertito da digitale ad analogico (l'uscita della scheda audio appunto).
Fortunatamente oggi la situazione è migliorata e si possono acquistare ottime schede audio (slot PCI-Express, PCI), come la Asus Xonar Essence ST (costo circa 200€), dedicate agli audiofili: sono in grado di ridurre drasticamente il rumore di fondo grazie a particolari schermature (la Asus vanta un SNR = 124db!), dotate di ottimi convertitori digitale/analogico (DAC), connettori placcati in oro per l'uscita analogica (ovvero quella da collegare all'amplificatore). La scheda interna dedicata è una delle possibili soluzioni, in alternativa si può utilizzare un dac-usb (la mia preferita) o un semplice dac sfruttando l'uscita digitale (S/PDIF) della scheda audio integrata.
Un dac-usb è un convertitore digitale analogico che funge anche da scheda audio USB (io ho scelto il SuperPro DAC 707 USB che costa circa 130€): lo si collega ad una presa usb ed il computer lo riconosce come scheda audio senza la necessità di alcun disco di installazione (i driver vengono installati in automatico). L'unità poi ha l'uscita analogica (RCA) e, in alcuni modelli, anche ingressi ed uscite digitali (S/PDIF e TOSLINK) per potersi sbizzarrire in configurazioni anche complicate.
Molti sono i vantaggi di un dac-usb rispetto ad una scheda interna dedicata: si può usare, oltre che con i normali pc, anche con i portatili, i netbook, rapidi da installare e senza rischi di incompatibilità perchè riconosciuti come periferiche audio da qualsiasi sistema operativo (GNU/Linux, Mac, Windows). Oltre alla flessibilità d'uso va sottolineato che l'alimentazione è indipendente e si eliminano totalmente le influenze dei campi elettromagnetici del pc.
Come avrete intuito un DAC si differenzia da un DAC-USB per l'assenza della scheda audio USB. Ho provato il mio SuperPro 707 anche in configurazione DAC con risultati sorprendenti collegando l'uscita digitale SPDIF della Terratec con il suo ingresso digitale, naturalmente SPDIF.
DAC-USB con più ingressi digitali come il Cambridge DACMAGIC (400€), permettono di aumentare le prestazioni di vecchi lettori CD (mi viene in mente lo storico Sony 555), collegare all'impianto stereo una PlayStation od un lettore DVD. Se si usa l'uscita coassiale SPDIFF è meglio acquistare un cavo di buone prestazioni (impedenza di 75 OHM), ho notato che può fare la differenza. Magari è superfluo ricordarlo ma lo stesso discorso vale anche per il cavo analogico RCA da collegarsi all'ampli.
Se avete intenzione di procedere con l'acquisto dell'hardware (una delle tre soluzioni viste) vi invito a non basarvi solo sul fattore prezzo (più è caro meglio suona) ma a ricercare una sinergia fra i diversi componenti del sistema (ampli, casse, DAC-Usb, cavi): un grosso aiuto potete trovarlo nel forum italiano dedicato alla classe T (T-Forum). Oltre ad ottimi spunti vi renderete presto conto che per avere una buona resa non serve investire migliaia di euro. Altra risorsa importante è Tnt-Audio.