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Tornano i 99 Posse

Tornano i 99 Posse

La band inoltre sarà protagonista di un progetto che coinvolgerà gli studenti campani nella realizzazione di un brano per il nuovo disco.

- La prima data sarà quella di Napoli (Piazza del Mercato) il 12 settembre, concerto gratuito nell’ambito della IX edizione di
MUSICA NUEVA - "Assalto culturale alle barriere sociali". Rassegna realizzata con il Patrocinio dell'Assessorato  all'Istruzione della Regione Campania. L'inizio è per le 20.00, special guest: Jovine e Sangue Mostro.

Altre date del tour:

19.09 Latiano (BR) @ Campo Sportivo
20.09 Cosenza @ Palestra all'aperto di Via Milelli
09.10 Roma @ Alpheus

La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine  al basso, Marco Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, accompagnati da Claudio Klark Kent Marino alla batteria, Gennaro de  Rosa alle percussioni e Peppe Siracusa alla chitarra.

9 Settembre 2009

9 Settembre 2009

Uscite discografiche: in questo ultimo scorcio di anno si sparano le ultime cartucce prima della resa dei conti (e delle immancabili classifiche). I grandi nomi non mancano: Arctic Monkeys, Pearl Jam, Muse, Alice in Chains. Delle loro "fatiche" avremo l'occasione di parlarne prossimamente.

La musica che sto ascoltando non mi sta dando grandi soddisfazioni, la sensazione è quella di un generale appiattimento verso le forme canoniche del pop, del folkrock e via discorrendo. Sento la mancanza di qualcosa di più corposo e massiccio che a quanto pare tarda ad arrivare. Me ne sono reso conto da solo rileggendo la recensione dei Dinosauri (solo nostalgia?). Nell'attesa ho iniziato a scavare fra le novità "minori", .... si fa per dire.

- Six Organs of Admittance - Luminous Night [2009], album magico, anche superiore a Shelter from the Ash [2007]. La ricetta è analoga: atmosfere in stile post grunge, tutto giocato sugli strumenti acustici e sulla voce profonda di Ben Chasny. Il grunge però è solo un punto di partenza o una buona scusa per poi fondersi con il drone ed il folk (sinfonico). Maledette etichette! I S.O.O.A. suonano l'esatto opposto di quello che vorrei sentire: io cerco potenza e loro rispondono con l'introspezione.

- Con entusiasmo ho accolto anche l'ultimo lavoro di Fink (aka Finn Greenall), Sort of revolution. Altra piacevole conferma dopo l'ottimo Distance and time. Un video ci stà proprio bene. Anche per lui si può notare una continuità con il precedente lavoro che però non significa giocare sulle certezze. Se le atmosfere giocano il solito ruolo determinante per attrarre l'attenzione dell'ascoltatore, non si può non notare che la quantità e la qualità di idee che sviluppa sono notevoli. All'inizio l'ho adorato per una certa somiglianza "vocale" (timbro ed estensione) con Ben Ottewell (Gomez) ma il ramo è quello dei folksinger. Musicalmente ha quel qualcosa in più che riesce a farti dimenticare il clichè dei suoi colleghi. Ospite d'eccezione al piano è John Legend.

L'elenco non finisce qui, to be continued ... e meno male che avevo detto di non essere soddisfatto di quello che stavo ascoltando ;-)

 

Suonati 2.0, si torna on line

Bentornati. Dopo alcuni mesi di inattività finalmente si torna on-line.

Dal mese di giugno ad oggi il sito ha attraversato diverse fasi sino a giungere a quella attuale che vi preannuncio essere ancora non del tutto conclusa. Diciamo che questa è la versione 2.0 R.c. di suonati.it perchè molto rimane ancora da fare.

Vi piace il nuovo "look"? Speriamo di si!

L'importante però è essere ancora qui per poter condividere questa stupenda e affascinante passione: la musica. "Raccontata dal basso, per sensazioni, per vita vissuta, per puro piacere di condivisione".

Qualche dettaglio però è meglio darlo. All'inizio dell'anno il fornitore dell'hosting (Tecnohosting) decide di cedere l'attività ad una nuova azienda, questa rinnova struttura ed organico.  A maggio, per motivi ancora non del tutto chiariti (inesperienza?), suonati (e molti altri siti) rimane off-line per lunghi periodi.

Il top si raggiunge a giugno con 15 giorni di disconnessione che ci hanno portato alla difficile decisione di cambiare fornitore. La scelta è ricaduta su SEM (Madsem), che, con notevole pazienza e competenza (very thanx), si è occupato della transizione e del cambio di piattaforma da PhpNuke a Joomla, resosi necessario per problemi tecnici (che culo!).

Il cambio di piattaforma (CSM) è stato particolarmente complesso (e doloroso): ha comportato, tra l'altro, la rieditazione di tutti gli articoli (link, immagini, tag,...).
Ad oggi mancano ancora il 20% dei post (anni 2007 e 2008): non temete, non sono andati persi, sono in attesa di editazione.

Quà e là noterete anche altre piccole magagne, tipo la visualizzazione del banner di suonati con IE7 e IE8, qualcosina anche nel forum ....

Se notate altro siete invitati a comunicarcelo.

DINOSAUR JR - Farm - 2009

DINOSAUR JR - Farm - 2009

A dire il vero più volte avevo tentato di scriverci qualcosa ma ho sempre rinviato per approfondire meglio: le prime impressioni non erano troppo positive ma c'era qualcosa che non riuscivo a inquadrare.

All'inizio un pò affrettatamente avevo catalogato Farm come troppo leggero per i miei gusti, eccessivamente ricco di autocitazioni ed in più anche registrato da schifo (*) (suono saturo e distorto): in breve piacevole ma nulla di più.

Non so quanti ascolti ci siano voluti (tanti!) ma da un certo momento in poi la musica ha iniziato a catturarmi, penso grazie ai tanti piccoli dettagli che inizialmente mi erano scivolati addosso.  Mascis rivisita a modo suo la musica rock americana restituendo atmosfere che ci catapultano nei lavori dei Buffalo Springfield (Neil Young ... è una fissa di Mascis), di Bruce Springsteen, dei Meat Puppets, dei Pearl Jam.

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Pc-Fi: Yes we can (I parte)

Pc-Fi: Yes we can (I parte)

Si può ascoltare la musica in "alta fedeltà" usando il computer come sorgente da collegare all'impianto stereo? Sino a poco tempo fa avrei detto di no a causa della bassa qualità del suono in uscita dalla scheda audio, poi però, leggendo articoli interessanti, in particolare nel forum di Ubuntu (very thanx ad Alessandro Pedarra), mi sono dovuto ricredere.

Vi avverto sin da ora che i fattori in gioco sono davvero tanti ed alcuni mi tocca approfondirli: cercherò di annoiarvi il "giusto", diciamo in due puntate, oggi parliamo dell'"hardware".

Sulla comodità del computer come jukebox direi che non ci sono dubbi: è il sogno di qualsiasi appassionato avere tutta la collezione musicale a portata di un unico click, senza contare poi le copertine, i titoli, i testi, le info dei concerti, le biografie e le comode playlist.

In passato avevo collegato l'uscita analogica della mia scheda audio (ad esempio quella che va ai diffusori per capirci), una Terratec DMX 6fire 24/96, all'ingresso AUX dell'amplificatore dello stereo ma, nonostante il prodotto fosse ai suoi tempi uno dei migliori, riscontravo problemi molto fastidiosi come l'alto rumore di fondo ed il suono sbilanciato specialmente sulle medie frequenze. La causa è da imputarsi alla qualità dei componenti (non pensati per l'hi-fi) ed ai campi elettrici che si generano nel computer ed influiscono in maniera determinante sul suono quando viene convertito da digitale ad analogico (l'uscita della scheda audio appunto).

Fortunatamente oggi la situazione è migliorata e si possono acquistare ottime schede audio (slot PCI-Express, PCI), come la Asus Xonar Essence ST (costo circa 200€), dedicate agli audiofili: sono in grado di ridurre drasticamente il rumore di fondo grazie a particolari schermature (la Asus vanta un SNR = 124db!), dotate di ottimi convertitori digitale/analogico (DAC), connettori placcati in oro per l'uscita analogica (ovvero quella da collegare all'amplificatore). La scheda interna dedicata è una delle possibili soluzioni, in alternativa si può utilizzare un dac-usb (la mia preferita) o un semplice dac sfruttando l'uscita digitale (S/PDIF) della scheda audio integrata.

Un dac-usb è un convertitore digitale analogico che funge anche da scheda audio USB (io ho scelto il SuperPro DAC 707 USB che costa circa 130€): lo si collega ad una presa usb ed il computer lo riconosce come scheda audio senza la necessità di alcun disco di installazione (i driver vengono installati in automatico). L'unità poi ha l'uscita analogica (RCA) e, in alcuni modelli, anche ingressi ed uscite digitali (S/PDIF e TOSLINK) per potersi sbizzarrire in configurazioni anche complicate.

Molti sono i vantaggi di un dac-usb rispetto ad una scheda interna dedicata: si può usare, oltre che con i normali pc, anche con i portatili, i netbook, rapidi da installare e senza rischi di incompatibilità perchè riconosciuti come periferiche audio da qualsiasi sistema operativo (GNU/Linux, Mac, Windows). Oltre alla flessibilità d'uso va sottolineato che l'alimentazione è indipendente e si eliminano totalmente le influenze dei campi elettromagnetici del pc.

Come avrete intuito un DAC si differenzia da un DAC-USB per l'assenza della scheda audio USB. Ho provato il mio SuperPro 707 anche in configurazione DAC con risultati sorprendenti collegando l'uscita digitale SPDIF della Terratec con il suo ingresso digitale, naturalmente SPDIF.

DAC-USB con più ingressi digitali come il Cambridge DACMAGIC (400€), permettono di aumentare le prestazioni di vecchi lettori CD (mi viene in mente lo storico Sony 555), collegare all'impianto stereo una PlayStation od un lettore DVD. Se si usa l'uscita coassiale SPDIFF è meglio acquistare un cavo di buone prestazioni (impedenza di 75 OHM), ho notato che può fare la differenza. Magari è superfluo ricordarlo ma lo stesso discorso vale anche per il cavo analogico RCA da collegarsi all'ampli.

Se avete intenzione di procedere con l'acquisto dell'hardware (una delle tre soluzioni viste) vi invito a non basarvi solo sul fattore prezzo (più è caro meglio suona) ma a ricercare una sinergia fra i diversi componenti del sistema (ampli, casse, DAC-Usb, cavi): un grosso aiuto potete trovarlo nel forum italiano dedicato alla classe T (T-Forum). Oltre ad ottimi spunti vi renderete presto conto che per avere una buona resa non serve investire migliaia di euro. Altra risorsa importante è Tnt-Audio.

 

QUEENS OF THE STONE AGE - Lullabyes to paralyze - 2005

QUEENS OF THE STONE AGE - Lullabyes to paralyze - 2005

Questo è il quarto album per i Q.O.T.S.A., super band fondata da Josh Homme (l'anima dei Kyuss, fautore delle Jam delle Desert Sessions) e Mark Lanegan (cantante degli Screaming Trees e solista). Rappresenta un ulteriore passo in avanti nello sviluppo di quel genere definito come "stoner" (psichedelia + suono anni '70 + "suono del deserto"), nato con i Kyuss, arricchito dall'incredibile voce di M. Lanegan.

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