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Angela Kinczly: le cose più strane

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Angela Scalvini, in arte Kinczly (cognome originario del nonno ungherese), inizia a studiare musica a dieci anni, il clarinetto è stato e resta tuttora il suo primo amore: suona ancora lo strumento regalatole da bambina come premio per il suo impegno.
A quattordici anni sogna di cantare come i suoi idoli, tra cui Joan Baez e Janis Joplin; nel frattempo inizia a studiare chitarra classica, seguendo i corsi al conservatorio bresciano e diplomandosi con il massimo dei voti e la lode; si laurea anche in lingue e letterature straniere.
Durante questo periodo prende parte ad un progetto originale, i Synaesthetic Sound: lei e la band ci mettono talmente tanta energia da ritrovarsi costretti a mutarne il nome in Sin' Sound Explosion.

Nel frattempo inizia l'attività concertistica (soprattutto in ambito cameristico) che però non le vieta di intraprendere nuove strade sperimentando la fusione del primigenio amore per il folk e la canzone d'autore con suoni elettronici, influenze jazz, atmosfere ibride e particolari arrangiamenti.
Nasce così il suo elettrofolk ispirato più o meno inconsapevolmente a diversi generi ed artisti: Billie Holiday, Joan Baez, Nick Drake, Dead Can Dance, Nick Cave, Beth Gibbons, Jolie Holland.
L'incontro con Maurizio Rinaldi, Isacco Zanola e Beppe Gioacchini (percussionista considerato il maggiore suonatore italiano di birimbau, lo strumento monocorda brasiliano) porta alla registrazione di un primo demo omonimo seguito da un secondo, Me and You.
Nel 2006 avviene l'incontro con la Kandinsky records per cui sarà prossimamente pubblicato il primo disco The Legendary Indian Aquarium and other stories.
La particolarità del singolo che anticipa l'album Le cose più strane è che contiene le versioni in lingua inglese (The strange things) e francese (Les choses étranges).
Nasce come una canzone d'amore: vuole raccontare il rapporto tra due persone e le contraddizioni che spesso si creano; la musica scandita come il battito del cuore cerca di riportare tutto nell'alveo della dolcezza, dell'incertezza e della fragilità.

Le cose più strane sono tre: la prima è che posso anche vivere senza di te; l'altra è che io muoio per te ed infine che senza di te le cose più strane sono tre.

www.myspace.com/angelakinczly
www.myspace.com/kandinskyrecords

La redazione

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Luglio 2009 22:37 )  

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